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Visualizzazione dei post con l'etichetta Venezia

Un dodici soldi in prova

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  Un dodici soldi in prova La moneta protagonista dell’approfondimento di oggi è una non moneta; provo a spiegarmi meglio. Il conio impresso su questa lamina in rame è quello di un dodici (XII) soldi, coniato durante il dogato di Bertuccio Valier, in carica dal 1656 al 1658. Non è stato il primo doge a coniare questo nominale, che fu invece introdotto da Francesco Erizzo, famoso proprio per la grandissima varietà di tipologie coniate. Introduzione e approfondimento storico Cominciamo col confronto con la moneta originale: La moneta è in argento, pesa 4 grammi circa e misura 26 millimetri di diametro. Crea di fatto una sorta di serie numismatica, considerando i nominali inferiori da otto (VIII) e quattro (IIII) soldi del tutto simili tranne che per il valore all’esergo. Se si considerano quelli coniati da Bertuccio Valier quello considerato più raro è il pezzo da quattro soldi. Considerando che 20 soldi equivalevano ad una lira, i seguenti nominali avevano un valore ...

Le quattro gazzette veneziane senza esergo

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  Le quattro gazzette veneziane senza esergo   Sono molti gli spunti da cui partire volendo approcciarsi alla monetazione veneziana in modo critico : collezionare tutte le monete coniate da un doge per andare a ricostruire la circolazione monetaria del periodo, scegliere una tipologia monetaria e cercare di aggiungere alla propria collezione un pezzo per ogni doge che l'ha coniata oppure scegliere di raccogliere tutte le monete di un certo metallo , o con una certa dimensione . Tutte queste ipotesi e molte altre, sono più che ottime. Una monetazione in particolare che nell'ultimo periodo attrae molti collezionisti è quella delle monete anonime . Monetazione che ha come caratteristica quella di non presentare nelle legende il nome del doge in carica e che ha rappresentato un importante ausilio alla circolazione a partire dal 1472. La serie delle gazzette anonime, ad esempio, risulta un intrigante spunto di collezione poiché:   nel...

Il bagattino veneziano: i massari alla ribalta

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  Il bagattino veneziano: i massari alla ribalta La moneta protagonista dell’approfondimento di oggi è il bagattino col leone in quadro coniato a Venezia. Il bagattino in rame dal valore di 1/240 di lira veneta fu coniato per più di un secolo per via del gran successo che riscosse. Rappresentò, inoltre, una delle concrete espressioni di moneta col minimo valore coniate a Venezia, utilizzata quindi in modo massiccio dal popolo per gli acquisti quotidiani e per il piccolo commercio. Analisi iconografica Partiamo analizzandone l’iconografia. Al dritto è presente la madonna col Gesù bambino, circondata dalla legenda • R • C     L • A • (Regina Coeli Laetare Alleluja) contrazione della introduzione al canto religioso “Regina del cielo, rallegrati, alleluja”. La legenda, soprattutto negli esemplari più tardi, presenta tantissime varianti; ai punti che dividono le lettere del motto si sostituiscono non di rado stelline e rosette. Una lunga linea, tipica della monetaz...